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Elisa Tonelli - voce
Gabriele Manzi - pianoforte
Fabrizio D’Antonio - vibrafono
Ludovico Carmenati - basso in Santa Maria Amar, Madre De Deus e Il Cammino di Santiago
Guido Zenobi - basso in Calatrava e Ninna Nanna di San Nicola
Giacomo Piermatti - basso in Il Somaro di Natale
Marco Postacchini - sax e flauto in Santa Maria Amar e Il Cammino di Santiago
Simone La Maida - sax tenore in Madre de Deus, sax alto in Clatrava, flauto in Il Somaro di Natale e Ninna Nanna di Sanda Nicole
Giacomo Uncini - tromba
Mosè Chiavoni - clarinetto e clarinetto basso
Daniele Bocchini - trombone
Alessandro Paternesi - batteria
Luigi Germini - trombone rinascimentale
Peppe Frana - Oud
Massimiliano Dragoni - salterio e tamburo a cornice
Luca Piccioni - voce
Simone Marcelli - voce e organo portativo


Elisa Tonelli

Fertile è un progetto musicale voluto, cercato e realizzato dalla cantante Elisa Tonelli. Maternità, artigianalità, ricerca hanno come elemento di congiunzione la fertilità e sono tutte parole al femminile. Fertile infatti deve essere la donna per divenire madre, tale è una mente che produce. Allo spirito che le unisce sono innalzati i brani di questo progetto. Partendo dalle prolifiche radici medievali delle cantigas, omaggiando il solido ponte tra antico e moderno costruito dal lavoro del Maestro Bruno Tommaso, si giunge agli arrangiamenti jazz che danno un senso di completezza e pieno respiro all'intero percorso.

Come l'architettura moderna ha insegnato e tuttora asserisce, mostrare la struttura che sorregge un'opera è tutt'altro che inelegante. L'occhio umano, scorrendo le costruzioni, cerca dettagli cui assicurare il senso del bello al solido. Così fa il nostro orecchio abbandonandosi all'ascolto di Fertile. Sin dalle prime note sono evidenti l'altissimo livello e la genuinità dei musicisti.

L'anima folk di Elisa Tonelli fa capolino anche nei pezzi jazz, donando una contaminazione che sa di salto spazio-temporale. In un certo senso è come se fosse ospite in alcuni brani del suo stesso album. La versatilità diventa necessaria, a suo modo questo lavoro è un omaggio a La macchina del tempo di Herbert George Wells, alla faticosa ricerca di quei pochi tesi ad unire quello che chi li ha preceduti hanno separato.

Una provocazione visiva: durante l'ascolto provate a far scorrere immagini dei quadri di Hieronymus Bosch, opere di Maurits Cornelis Escher. Sentirete subito emergere una nuova affinità tra voi stessi e i vostri simili, in nome della comune fertilità della terra da cui veniamo.


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